Durante questo
semestre, con la tema d’immigrazione, parliamo spesso dell’infanzia, com’è
un aspetto importante delle storie di tutte le scrittrici. Allora, ho trovato
casualmente un’intervista nell’Espresso della Repubblica con Luis Sepúlveda,
uno scrittore e attivista cileno, in cui lui parla del suo nuovo libro “Storia
di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza.” È una favola per
bambini, ma anche per gli adulti, che racconta la storia di una giovane lumaca
“anticonformista” che vuole scoprire il mondo. Nel suo libro, Sepúlveda
contesta il bisogno della società di vivere sempre una vita veloce e moderna:
“Ci dicono che se abbiamo un telefono cellulare di ultima generazione la
nostra vita sarà più rapida, più felice e più intensa. Però non ci viene mai
detto che questo cellulare ha una batteria, che questa batteria si fa con
minerali chiamati coltan e litio, e che per ottenere questi minerali a basso
prezzo si umiliano, si schiavizzano e si destabilizzano socialmente,
economicamente e politicamente i paesi africani e latinoamericani in cui si
estraggono coltan e litio.”
Nel libro, Sepúlveda sceglie un piccolo
animale per dimostrare le sue teme di saggezza e coraggio per creare un mondo
migliore. È interessante perché lui è anche un immigrato: è nato in Cile, ma è
un cittadino francese e ora vive in Spagna. Lui ha un grande pubblico italiano
(e lui anche parla italiano), e adesso il suo libro è un “bestseller.”
La ragione per cui l’ho scelto per questo
blog è perché, come abbiamo visto, la lettura è una parte fondamentale
dell’istruzione dei bambini, e su vasta scala, dell’infanzia. Da piccolo,
alcuni dei miei ricordi preferiti erano leggere e imparare del mondo. Secondo
voi, quali sono i libri classici dell’infanzia? Se vi è piaciuto leggere, quali
erano i vostri libri preferiti?

