Monday, November 4, 2013

La Censura in Eritrea

Ero curioso della presenza italiana in Eritrea oggi, e ho deciso di cercare un giornale eritreo, o un giornale per gli eritrei in italiano. Però, dopo una ricerca esaustiva, non ho potuto trovare niente. Allora, la ragione per cui non sono riuscito è la mancanza della libertà di stampa in Eritrea. In 2012, l’organizzazione di Reporters Without Borders ha dichiarato che Eritrea era il paese più censurato del mondo, prima della Corea del Nord e la Siria. In altre parole, i giornalisti stranieri non sono dati permesso di entrare il paese, e i media sono controllati dal governo .


Ci sono alcune ragioni per cui l’Eritrea sarebbe così censurata: il conflitto con l’Etiopia che ha durato per trenta anni; il presidente Isaias Afewerki, che dirige il paese da 1991; è diventato una prigione per giornalisti; e, non c’è nessun’agenzia di stampa nel paese.

Non è un sorpreso che l’Eritrea sia considerata uno del paese peggiore a proposito dei diritti umani. Sfortunatamente, il paese non minaccia la sicurezza globale quanto la Cina, la Corea del Nord e l’Iran, e quindi, adesso il problema della censura non attira abbastanza attenzione per migliorarlo.


Io sono sempre fascinato dai paesi, dove la libertà di espressione è limitata, perché non posso immaginare vivere in una cultura così dura.

2 comments:

  1. Alcune correzioni:
    i giornalisti stranieri non sono dati -> ai giornalisti stranieri non è dato (O: i giornalisti stranieri non possono entrare nel paese)
    Non è un sorpreso -> Non è sorprendente
    uno del paese peggiore -> uno dei peggiori paesi

    ReplyDelete
  2. Penso che questa sia una area interessante per esaminare. Negli Stati Uniti, ognuno conosce il diritto del discorso libero perché è un’idea che ha una storia forte nel nostro paese. I giornalisti sono chiamati il “watchdog” della gente che dovrebbero proteggere la verità e impedire la corruzione politica. Ma non sto dicendo che tutto è perfetto nel nostro paese. Sarebbe più difficile proteggere i diritti della gente senza la abilità di pubblicare, come quello che hai detto di Eritrea.

    ReplyDelete