Tuesday, September 24, 2013

Reazione a "Lei, che sono io"


In questo blog, voglio parlare dei primi capitoli di “Lei, che sono io” da Ammendola. È nuovo per me di leggere una storia in italiano e anche in spagnolo, la lingua del paese in cui la storia succede, Argentina.

I primi capitoli sono semplici, ma sempre interessanti. La storia comincia con il narratore, Clementina Sandra, descrivendo la sua famiglia e dove abita. La sua famiglia è di origine italiana, ma i suoi genitori hanno emigrato in Argentina negli anni ’50 e ’60, quando c’era lavoro per tutti. Da bambina, lei frequentava una scuola parrocchia, dove c’erano altre bambine italiane. Quando Sandra ha detto alla madre di Claudia, un’altra figlia italiana, che suo padre era d’Italia, lei ha detto che lui era “della terronia.”  È una parola spregiativa, per descrivere gli abitanti del sud d’Italia, con una connotazione negativa. Dopo aver detto al suo padre cos’è successo, Sandra è stata vietata di andare più a casa di Claudia. Pero, per Sandra, questa parola non valeva niente.

Ci sono altre piccole storie di Sandra, per esempio quando lei descriva come in Argentina, lei andava a scuola solo nel pomeriggio, perché i bambini erano separati in due gruppi. Anch’io andava alla scuola materna da mezza giornata, ma aveva sempre la babysitter. Qualcosa di più, da bambino giocava i giochi al fuori simile a quelli che giocava Sandra. Secondo me, giocare al fuori è un aspetto caratteristico dell’infanzia.

Quando leggevate la storia, avete notato qualche differenza o similarità fra l’infanzia di Sandra e la vostra? La nonna di Sandra vive sempre in Italia e ha viaggiato in Argentina per vederla. Abitavate vicino alla famiglia o lontano?  

1 comment:

  1. Penso che ci siano alcuni similarità fra l'infanzia di Sandra e la mia. Da bambino, io ho giocato sempre con I miei amici. Abbiamo giocato a casa di ogni altro, al parco, nella strada, etc. Un'altra cosa è che quand'ero in asilo, c'erano diversi ragazzi con origini da china, corea, india, e molti altri ma la cosa diversa fra la mia infanzia e l'infanzia di Sandra è che non ho vissuto la discriminazione come Sandra ha vissuto con I genitori dell'amica Claudia. I miei genitori non importava con chi ero, se un amico di mio era simpatico e rispettoso, I miei non avevano un problema.

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