La scorsa volta, noi parlavamo un po’ dello
sport in Italia. Allora, questa settimana, voglio scrivere su un atleta, nella
NBA, Gigi Datome. Non sono un vero tifoso della pallacanestro americana, ma
pensavo che sarebbe interessante di parlare di un atleta che abita non lontano
da Ann Arbor.
Gigi Datome (nato Luigi, il 27 novembre
1987), ha giocato per dieci anni nella
Nazionale Italiana sulle squadre di Siena, Lottomatica Roma, e Acea Roma, prima
di venire negli Stati Uniti quest’anno per giocare sulla squadra dei Detroit
Pistons. In un articolo nella Repubblica, lui descrive le sue prime giornate
con la squadra: ''Eccitante. Un po' come il primo
giorno di scuola con la differenza di cominciare un capitolo bellissimo della
mia vita. Qualcuno mi chiama Jesus (colpa della lunga chioma, ndr), per quasi
tutti però sono semplicemente Gigi.'' Di più, sembra che lui si stia integrando
nella vita americana, e che lui stia migliorando il suo inglese. A lui piace
l’organizzazione dei Pistons, perché ci sono tanti persone intorna alla squadra
che prendono cura dei giocatori.
Ma tutto questo non vuol dire che il
mondo di pallacanestro sia simile: “mi sembra tutto molto più rapido. Qui sono
praticamente tutti super atleti e hai poco tempo per fare delle scelte in campo.
Devi prendere decisioni in pochi attimi, rispetto all'Europa davvero va fatto
tutto più rapidamente,'' dice Gigi. Però con un biennale da 3,5 milioni di
dollari e un aereo privato per la squadra, la velocità di Detroit vale la pena.
In più Gigi non è il solo giocatore
italiano negli Stati Uniti; in totale ci sono quatto: Danilo Gallinari, Marco
Belinelli, Andrea Bargnari, e lui. Mercoledì Gigi comincerà la sua stagione con
i Pistons contro Washington. Gigi vuole divertirsi con lo sport, e lui felice
essere qui. Nelle sue parole, “Chi l'avrebbe mai detto.''
Questo e' molto interessante! Anch'io non seguo il pallacanestro molto, ma mi piace vedere la diversità sulla squadra, e anche se non lo guardo, ancora faccio il tifo per i Pistons perche' sono dal Michigan. Credo che e' bello che Gigi abbia questa opportunità' perche' può avere una esperienza unica e speciale, sentire come' essere un immigrante, ma la sua decisione non deve essere permanente.
ReplyDeleteFun fact: Sai che Kobe Bryant parla un po di italiano??
È vero! Non lo sapevo, ma ci sono tanti video su youtube in cui lui parla italiano. Ha cresciuto in Italia quando era ragazzo.
DeleteAlcune correzioni:
ReplyDeleteparlavamo -> abbiamo parlato
sarebbe interessante di parlare -> sarebbe interessante parlare
tanti persone intorna -> tante persone intorno
il solo giocatore -> l’unico giocatore
lui felice essere -> lui è felice di essere
Secondo me, questo e' molto importante. La diversita' e' una cosa molto importante per me e penso che soprattutto negli sport, ci debba essere piu' diversita'. Penso di questo perche' mostra la forza di tutti gli altri paesi in uno sport particolare e che gli stati uniti e' superiore. E' una cosa non solo per il NBA e Italia, ma per tutto il mondo.
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